
Milioni di persone nel mondo hanno ai piedi Jürg Braunschweiler, perché indossano sneaker On. L’ingegnere meccanico svizzero è l’inventore della vistosa suola che ha conquistato anche Roger Federer. Grazie a un buon prodotto e a un marketing intelligente, il marchio è diventato in pochissimo tempo un attore globale nel competitivo mercato delle sneaker; la quotazione in borsa dell’anno scorso avrebbe reso i tre fondatori milionari a tre cifre in un attimo, e il valore di On è stimato in 10 miliardi di dollari.
E Jürg Braunschweiler? Cedette dapprima il prodotto in licenza a On, poi vendette il brevetto nel 2016 – per cinque milioni di franchi secondo «Bilanz». Ma il denaro non è mai stato la sua priorità: conta armeggiare, sperimentare, creare. «Mio padre era estremamente inventivo già da giovane. Disegnava di continuo, provava cose, inventava macchine – è la sua passione», racconta Eric Braunschweiler nel flagship store di Zurigo-Wollishofen. Da poco il 76enne ha lasciato la vita attiva – senza nostalgia, perché sa la sua eredità in buone mani: il figlio Eric, 37 anni, che ha studiato economia negli USA, dirige l’azienda GNL fondata insieme e lavora a un secondo brevetto del padre.
Una suola dal tubo da giardino

Negli anni Novanta la piccola famiglia vive in Florida, lo Stato dove è cresciuta Patty, moglie di Jürg. Qui gli viene l’idea di una suola con un’ammortizzazione straordinaria. I primi tentativi nascono da un tubo da giardino tagliato a fette e incollate una a una sotto una scarpa da corsa. Gli inizi sono deludenti – gli anelli si staccano dopo pochi passi –, ma l’ingegnere del Politecnico persevera e migliora l’invenzione, finché ne nasce la leggendaria suola On.
Ha poi sviluppato quel modello in una scarpa la cui suola si distingue per estetica e funzione. A differenza di On, i modelli GNL non sono per la corsa ma per il quotidiano. Le suole On hanno anelli con cavità che si muovono in una sola direzione – utile per chi corre in avanti. Nei GNL il tassello è chiuso e la cavità lo circonda – invisibile dall’esterno –, così si muove in tutte le direzioni. GNL sta per Glide’n Lock: una sensazione morbida e scorrevole all’atterraggio e poi una spinta decisa. «La suola non è pensata espressamente per i piedi problematici, ma tiene conto di molti aspetti di salute e favorisce il recupero», spiega Eric Braunschweiler. Ormai ci puntano anche gli sportivi, come la nazionale svizzera di hockey, perché recuperano più in fretta.
Guardando la collezione non si direbbe quanto l’aspetto salutare sia centrale – ed è voluto: «Le nostre scarpe non devono sembrare né calzature ortopediche né scarpe da jogging, ma essere semplici ed eleganti. Si portano con i jeans come con l’abito.» Al suo matrimonio Eric Braunschweiler indossava, naturalmente, GNL. Del design sobrio ma riconoscibile è responsabile la svizzera Manuela Menzi, diplomata al Central Saint Martins College di Londra. La produzione avviene in piccole aziende familiari in Italia e Bulgaria, che padre e figlio conoscono di persona.

Pelle di mais e alghe
Oltre a quello sociale, conta anche il pensiero ecologico. «Non si può sviluppare un prodotto buono per l’uomo senza riguardo per il pianeta», dice il giovane imprenditore. GNL ha appena lanciato una linea 100% vegana e sostenibile: tomaia in pelle di mais, fodera in poliestere riciclato, suole in gomma riciclata e alghe. E se l’ammortizzazione cala dopo lungo uso, le scarpe GNL si possono risuolare senza problemi.
Rimpianti per la fenomenale storia di successo di On? «Per niente», risponde Eric Braunschweiler. «Mio padre è felice che la sua invenzione abbia avuto tanto seguito. Con GNL seguiamo la nostra strada. Vogliamo essere attivi anche a livello internazionale, ma prima costruire bene il marchio in Svizzera – con un prodotto di qualità ben radicato sul territorio.» Showroom e shop: GNL, Renggerstrasse 60, 8038 Zurigo; altri punti vendita e shop online su gnlfootwear.com.
Questo articolo è apparso nel maggio 2022 sul numero MEN 1/22.


