
Per molti appassionati, aprire una buona bottiglia è un momento da celebrare. Champagne, barolo o un buon bordeaux – ogni vino vuole la giusta cornice. Raffreddare, aprire, decantare: gustare bene il vino è un’arte. E se la bottiglia non si finisce, conta la giusta conservazione. In vista del Natale, ecco alcuni accessori sensati ed eleganti da regalare ai buoni intenditori – o da regalarsi.
Temperatura ideale, dentro e fuori
Il refrigeratore attivo di Le Creuset si usa quasi ogni giorno: lo si raffredda nel congelatore ed è pronto in qualsiasi momento. Grazie alle fasce elastiche aderisce perfettamente alle bottiglie standard da 0,75 l, mantenendo a lungo vini e spumanti alla temperatura ideale. L’ampia superficie di contatto dei due cuscinetti refrigeranti permette persino di raffreddare attivamente un vino in poco tempo – ideale per il picnic improvvisato. In molti colori, 35 franchi. (lecreuset.ch)

Perché il tappo non vi voli in faccia
Chi, aprendo uno spumante, ha già regalato agli ospiti un occhio nero o ridipinto la cucina sarà felice con l’apri-spumante di Le Creuset. Gli intenditori lo sanno: il famoso «plop» dev’essere lievissimo – ed è proprio così che questo strumento estrae il tappo. Senza sforzo: appoggiare, premere, ruotare lentamente la bottiglia finché il tappo si solleva e si ferma nell’incavo. Voilà! In metallo massiccio per 72 franchi, in versione plastica per circa 29. (lecreuset.ch)

Pompe per il vuoto in stile macinapepe
Una bottiglia non del tutto vuota, un resto troppo prezioso da buttare? Le pompe per il vuoto «Preserve», lanciate dal produttore francese di macinapepe Peugeot Saveurs, conservano aroma e gusto del vino aperto. La «Preserve Duo» manuale conserva sia vini fermi (vuoto) sia spumanti (sovrappressione) e prolunga la durata fino a cinque giorni; la versione elettrica aspira un vino fermo in circa sette secondi. Manuale da circa 30 franchi, elettrica da circa 70. (peugeot-saveurs.com)

Conservazione deluxe
Chi vuole investire di più sceglie, per 329 franchi, il Coravin Timeless Three. Il sistema dell’azienda olandese versa il vino senza estrarre il tappo: un ago di precisione lo perfora delicatamente, mentre l’argon immesso protegge dall’ossidazione. Tolto l’ago, il tappo si ridilata e richiude il foro. Così si gusta un grande vino al bicchiere per settimane, mesi, persino anni. (coravin.com)

Un bicchiere essenziale per vini complessi
Il vetraio austriaco Zalto ha lanciato il primo bicchiere pensato per i vini di struttura. Il calice «Balance» soffiato a bocca, sviluppato in due anni dal direttore Christoph Hinterleitner e dal fratello Michael con vignaioli e sommelier, è un po’ più piccolo dei bicchieri «Denk’Art», con un’angolatura più marcata e pareti più corte. Valorizza così i vini che puntano più sulla struttura che sul frutto – per esempio bianchi macerati o di stampo ossidativo. Da circa 50 franchi. (zaltoglas.at)

Il vorticatore danese
Le caraffe sono spesso belle, ma scomode. Chi vuole arieggiare i vini in modo semplice e rapido fa centro con il «Wine Breather» di Audo Copenhagen – elegante, maneggevole e funzionale, tipico design danese. Si infila la bottiglia aperta dall’alto e poi si rovescia il vino a testa in giù; scorrendo, vortica su tutta la parete interna e prende così l’aria necessaria – senza imbuto. A seconda del modello, tra 65 e 100 franchi. (audocph.com)

Questo articolo è apparso nel novembre 2024 sul numero MEN 2/24.


